CORSO ONLINE
LIVE SU ZOOM
REGISTRAZIONI DISPONIBILI
La dimensione spirituale nella cura
Strumenti di senso per nutrire e sostenere le relazioni di aiuto
corso online
Come prendersi cura della propria dimensione spirituale per restare presenti, lucidi e umani nelle relazioni d’aiuto?
Come riconoscere e accogliere le domande di senso che emergono nella malattia, nella fragilità e nel fine vita?
Come abitare il dolore altrui senza farsi schiacciare, per sostenere davvero chi soffre?
IL PROGRAMMA
La dimensione spirituale emerge molte volte nella vita, pone domande di senso, chiede pratiche e direzioni. Soprattutto nei momenti in cui la vita è ferita questa ricerca diviene esplicita e ha bisogno di essere presa in carico.
Per questo nei contesti di cura, ove fragilità e vulnerabilità sono manifeste e impossibili da tacere, è necessario avere competenze personali e professionali per consentire un processo trasformativo che serva alla vita, specie se sofferente.
Questo corso si propone di fornire ai partecipanti principi, strumenti e buone pratiche per riconoscere e valorizzare la dimensione spirituale nei contesti di cura, dare parola alle domande di senso, sostenere la relazione e manutenere fruttuosamente l’interiorità propria e quella altrui.
Perché un corso di questo tipo, adesso?
Perchè raramente oggi le persone hanno contesti in cui confrontarsi sulla fatica di stare nell’inquietudine propria e altrui, nella sofferenza che deriva da malattie gravi o lunghe, dal confronto con la morte reale e possibile, dall’esposizione costante alla disperazione e al lutto.
Per questo è fondamentale riappropriarsi di contesti, linguaggi, pratiche che restituiscano dignità e importanza ad una dimensione troppo spesso ignorata o lasciata solo al “buon cuore” di alcuni, creando così fatiche relazionali e professionali che possono portare al burnout o al moral distress.
A chi si rivolge?
Il corso è rivolto a tutte le persone che vivono una relazione di cura o di accompagnamento in ambito sanitario, sociale o familiare, e che desiderano riconoscere e valorizzare la propria dimensione spirituale per abitare meglio il rapporto con l’altro.
E nello specifico:
- caregiver familiari e informali (genitori, figli, partner, fratelli/sorelle, amici che assistono)
- volontari in ambito sanitario e socio-assistenziale
- medici e infermieri
- psicologi e psicoterapeuti
- OSS e professionisti socio-sanitari
- educatori, operatori socio-educativi e assistenti sociali
- fisioterapisti, terapisti della riabilitazione e professionisti della cura corporea
- operatori funebri, facilitatori e celebranti laici
- chi lavora in hospice, RSA, servizi domiciliari e contesti di fragilità
La partecipazione al corso non richiede particolari requisiti.
È possibile seguire le lezioni in differita?
Certamente, ogni lezione sarà videoregistrata e messa a disposizione dei partecipanti che non potranno essere presenti.
Quale metodo didattico verrà utilizzato?
Si adotterà un metodo didattico partecipativo, induttivo ed esperienziale, che alternerà sessioni di inquadramento frontale a laboratori, attività di gruppo e individuali.
È previsto un costante coinvolgimento dei partecipanti in ogni fase del percorso, dalla definizione del patto formativo ex-ante fino alla condivisione dei risultati conclusivi.
Dove si terrà?
Il corso si terrà online sulla piattaforma zoom di Scuola Capitale Sociale.
Si riceve un attestato di partecipazione?
Alla fine delle lezioni, per chi avrà portato a termine almeno 2/3 del percorso, sarà rilasciato un attestato di partecipazione contenente il numero di ore svolte, gli argomenti trattati, la firma del Presidente della Scuola.
MODULO 1
Martedì 3 marzo (17.30 – 20.00)
La cura e il labirinto della ricerca di senso. Cosa intendiamo per curare?
In questo modulo indagheremo il modo che ciascuno di noi ha di intendere la cura, gli stili e gli obiettivi che ci diamo nella relazione di cura stessa. Ridefinire contesti, valori, finalità e priorità del proprio operare per muoversi con maggior chiarezza nella direzione auspicata.
· Quali dimensioni dell’umano contano nella cura?
· Curare e/o prendersi cura
· Identificare quali valori sono in gioco
· Come comunicare? Il dilemma
· Cosa mi porta a fare la professione che faccio?
· Esercizio di scrittura individuale
MODULO 2
Martedì 10 marzo (17.30 – 20.00)
La spiritualità. Riappropriarsi di termini e visioni troppo spesso ignorate
Cercheremo di chiarire cosa si intende per dimensione spirituale, quali definizioni già esistono nei contesti sanitari e non, e quale relazione c’è con la religione.
· Definire la dimensione spirituale: una questione aperta
· Quale rapporto c’è tra dimensione religiosa e dimensione spirituale?
· Tutti hanno una dimensione spirituale? E come coglierne l’espressione?
· Esercizio di scrittura individuale
MODULO 3
Martedì 17 marzo (17.30 – 20.00)
Consapevolezza e speranza. Come comunicare con i pazienti e a quale scopo
In questo modulo percorreremo i miti – culturalmente dettati – che si incontrano nella relazione di cura riguardo al dire o meno la verità, al supportare o meno il paziente o il caregiver a fare domande sulla condizione di salute e la prognosi. Impareremo ad argomentare le nostre motivazioni che ci portano a sostenere l’una o l’altra posizione e ne vedremo le implicazioni etiche e morali.
· Dire o non dire? Ma soprattutto: perchè farlo?
· Perchè rispondere alle domande su diagnosi e prognosi?
· Come evitare di togliere la speranza?
· Come stare nella consapevolezza del malato o del caregiver?
· Come gestire l’ inconsapevolezza del paziente e l’apparente incomunicabilità tra paziente e caregiver?
· Come argomentare le proprie posizioni in equipe?
· Esercizio di scrittura individuale
MODULO 4
Giovedì 26 marzo (17.30 – 20.00)
Lo strumento della cura siamo noi. Formazione, trasformazione, manutenzione dell’operatore
Ci domanderemo come mettere sani confini protettivi per evitare che l’attività professionale ci bruci e ci renda cinici o esausti. Vedremo come sia utile e opportuno mantenere l’ascolto e la cura di sé per far sì che la professione sia occasione trasformativa e non una fatica da subire passivamente Cercheremo di apprendere e riconoscere la leggerezza che nasce dalla sofferenza.
· Come restare aperti alla relazione con chi soffre e porta domande esistenziali senza esserne travolti?
· Un problema quotidiano. Dubbi e lacerazioni interiori. Come restare nella giusta vicinanza?
· Come ascoltare le mie inquietudini esistenziali e prendermene cura?
· Come riconoscere o generare la leggerezza che nasce dalla lucida visione sulla vita?
LA DOCENZA
Laura Campanello
Laura Campanello è laureata in filosofia, specializzata in pratiche filosofiche e si occupa di felicità, spiritualità, fine vita e lutto. Ha lavorato per anni negli hospice oncologici e con i malati SLA. È esperta di cure palliative e di bioetica. Da anni fa formazione per operatori sanitari, anche nell’ambito dell’accompagnamento spirituale laico.
È docente della Scuola di Alta Formazione in Accompagnamento Spirituale nella Malattia e nel Morire di Tutto è vita di Prato ed è tra i soci fondatori della neonata Associazione Assistenti spirituali nella Cura. Ha partecipato a numerosi congressi e convegni nazionali ed europei (EAPC) sul tema della spiritualità alla fine della vita e ha scritto numerosi articoli anche per la Rivista Italiana di Cure Palliative della SICP. La sua ultima pubblicazione Mi prendo cura di te – L’assistente spirituale laico EMP per la collana TuttoèVita diretta da p. Guidalberto Bormolini
COME PARTECIPARE
La dimensione spirituale nella cura
Strumenti di senso per nutrire e sostenere le relazioni di aiuto
corso online
Come prendersi cura della propria dimensione spirituale per restare presenti, lucidi e umani nelle relazioni d’aiuto?
Come riconoscere e accogliere le domande di senso che emergono nella malattia, nella fragilità e nel fine vita?
Come abitare il dolore altrui senza farsi schiacciare, per sostenere davvero chi soffre?
IL PROGRAMMA
10 ore di formazione
Live su zoom
Registrazioni disponibili
La dimensione spirituale emerge molte volte nella vita, pone domande di senso, chiede pratiche e direzioni. Soprattutto nei momenti in cui la vita è ferita questa ricerca diviene esplicita e ha bisogno di essere presa in carico.
Per questo nei contesti di cura, ove fragilità e vulnerabilità sono manifeste e impossibili da tacere, è necessario avere competenze personali e professionali per consentire un processo trasformativo che serva alla vita, specie se sofferente.
Questo corso si propone di fornire ai partecipanti principi, strumenti e buone pratiche per riconoscere e valorizzare la dimensione spirituale nei contesti di cura, dare parola alle domande di senso, sostenere la relazione e manutenere fruttuosamente l’interiorità propria e quella altrui.
A chi si rivolge?
Il corso è rivolto a tutte le persone che vivono una relazione di cura o di accompagnamento in ambito sanitario, sociale o familiare, e che desiderano riconoscere e valorizzare la propria dimensione spirituale per abitare meglio il rapporto con l’altro.
E nello specifico:
- caregiver familiari e informali (genitori, figli, partner, fratelli/sorelle, amici che assistono)
- volontari in ambito sanitario e socio-assistenziale
- medici e infermieri
- psicologi e psicoterapeuti
- OSS e professionisti socio-sanitari
- educatori, operatori socio-educativi e assistenti sociali
- fisioterapisti, terapisti della riabilitazione e professionisti della cura corporea
- operatori funebri, facilitatori e celebranti laici
- chi lavora in hospice, RSA, servizi domiciliari e contesti di fragilità
La partecipazione al corso non richiede particolari requisiti.
Perché un corso di questo tipo, adesso?
Perchè raramente oggi le persone hanno contesti in cui confrontarsi sulla fatica di stare nell’inquietudine propria e altrui, nella sofferenza che deriva da malattie gravi o lunghe, dal confronto con la morte reale e possibile, dall’esposizione costante alla disperazione e al lutto.
Per questo è fondamentale riappropriarsi di contesti, linguaggi, pratiche che restituiscano dignità e importanza ad una dimensione troppo spesso ignorata o lasciata solo al “buon cuore” di alcuni, creando così fatiche relazionali e professionali che possono portare al burnout o al moral distress.
Dove si terrà?
Il corso si terrà online sulla piattaforma zoom di Scuola Capitale Sociale.
È possibile seguire le lezioni in differita?
Certamente, ogni lezione sarà videoregistrata e messa a disposizione dei partecipanti che non potranno essere presenti.
Quale metodo didattico verrà utilizzato?
Si adotterà un metodo didattico partecipativo, induttivo ed esperienziale, che alternerà sessioni di inquadramento frontale a laboratori, attività di gruppo e individuali.
È previsto un costante coinvolgimento dei partecipanti in ogni fase del percorso, dalla definizione del patto formativo ex-ante fino alla condivisione dei risultati conclusivi.
Si riceve un attestato di partecipazione?
Alla fine delle lezioni, per chi avrà portato a termine almeno 2/3 del percorso, sarà rilasciato un attestato di partecipazione contenente il numero di ore svolte, gli argomenti trattati, la firma del Presidente della Scuola.
MODULO 1
Martedì 3 marzo (17.30 – 20.00)
La cura e il labirinto della ricerca di senso. Cosa intendiamo per curare?
In questo modulo indagheremo il modo che ciascuno di noi ha di intendere la cura, gli stili e gli obiettivi che ci diamo nella relazione di cura stessa. Ridefinire contesti, valori, finalità e priorità del proprio operare per muoversi con maggior chiarezza nella direzione auspicata.
· Quali dimensioni dell’umano contano nella cura?
· Curare e/o prendersi cura
· Identificare quali valori sono in gioco
· Come comunicare? Il dilemma
· Cosa mi porta a fare la professione che faccio?
· Esercizio di scrittura individuale
MODULO 2
Martedì 10 marzo (17.30 – 20.00)
La spiritualità. Riappropriarsi di termini e visioni troppo spesso ignorate
Cercheremo di chiarire cosa si intende per dimensione spirituale, quali definizioni già esistono nei contesti sanitari e non, e quale relazione c’è con la religione.
· Definire la dimensione spirituale: una questione aperta
· Quale rapporto c’è tra dimensione religiosa e dimensione spirituale?
· Tutti hanno una dimensione spirituale? E come coglierne l’espressione?
· Esercizio di scrittura individuale
MODULO 3
Martedì 17 marzo (17.30 – 20.00)
Consapevolezza e speranza. Come comunicare con i pazienti e a quale scopo
In questo modulo percorreremo i miti – culturalmente dettati – che si incontrano nella relazione di cura riguardo al dire o meno la verità, al supportare o meno il paziente o il caregiver a fare domande sulla condizione di salute e la prognosi. Impareremo ad argomentare le nostre motivazioni che ci portano a sostenere l’una o l’altra posizione e ne vedremo le implicazioni etiche e morali.
· Dire o non dire? Ma soprattutto: perchè farlo?
· Perchè rispondere alle domande su diagnosi e prognosi?
· Come evitare di togliere la speranza?
· Come stare nella consapevolezza del malato o del caregiver?
· Come gestire l’ inconsapevolezza del paziente e l’apparente incomunicabilità tra paziente e caregiver?
· Come argomentare le proprie posizioni in equipe?
· Esercizio di scrittura individuale
MODULO 4
Giovedì 26 marzo (17.30 – 20.00)
Lo strumento della cura siamo noi. Formazione, trasformazione, manutenzione dell’operatore
Ci domanderemo come mettere sani confini protettivi per evitare che l’attività professionale ci bruci e ci renda cinici o esausti. Vedremo come sia utile e opportuno mantenere l’ascolto e la cura di sé per far sì che la professione sia occasione trasformativa e non una fatica da subire passivamente Cercheremo di apprendere e riconoscere la leggerezza che nasce dalla sofferenza.
· Come restare aperti alla relazione con chi soffre e porta domande esistenziali senza esserne travolti?
· Un problema quotidiano. Dubbi e lacerazioni interiori. Come restare nella giusta vicinanza?
· Come ascoltare le mie inquietudini esistenziali e prendermene cura?
· Come riconoscere o generare la leggerezza che nasce dalla lucida visione sulla vita?
DOCENTE
Laura Campanello
Laura Campanello è laureata in filosofia, specializzata in pratiche filosofiche e si occupa di felicità, spiritualità, fine vita e lutto. Ha lavorato per anni negli hospice oncologici e con i malati SLA. È esperta di cure palliative e di bioetica.
Da anni fa formazione per operatori sanitari, anche nell’ambito dell’accompagnamento spirituale laico. È docente della Scuola di Alta Formazione in Accompagnamento Spirituale nella Malattia e nel Morire di Tutto è vita di Prato ed è tra i soci fondatori della neonata Associazione Assistenti spirituali nella Cura. Ha partecipato a numerosi congressi e convegni nazionali ed europei (EAPC) sul tema della spiritualità alla fine della vita e ha scritto numerosi articoli anche per la Rivista Italiana di Cure Palliative della SICP.
La sua ultima pubblicazione Mi prendo cura di te – L’assistente spirituale laico EMP per la collana TuttoèVita diretta da Guidalberto Bormolini.
COME PARTECIPARE
Per iscriversi è necessario versare un contributo di partecipazione, utile a sostenere l’associazione nelle spese di realizzazione dell’iniziativa. Nel contributo è già inclusa la quota associativa obbligatoria.
Riduzioni e agevolazioni
Early Bird
Per tutti coloro che si iscrivono entro domenica 8 febbraio 100,00 € invece che 130.
Riduzione attiva
Socio sostenitore
– 40% | Per chi era già socia/o nel 2025 e ha rinnovato il tesseramento.
Socio ordinario
-30% | Per chi si è associata/o nel 2026 e ha già frequentato un corso in questo anno sociale.
Porta un'amica/o
Per iscrizioni di coppia è prevista una riduzione del 50% sulla seconda quota
130,00 €
120,00 €
* Per chi si iscrive entro venerdì 6 febbraio
COMPILA IL MODULO
TI RICORDIAMO CHE…
Le lezioni si tengono online
Si può partecipare sia in diretta che in differita mediante registrazioni
Le registrazioni rimangono sempre disponibili
Numero di partecipanti limitato per garantire una formazione di qualità
Il contributo è tenuto al minimo e serve per sostenere le spese di realizzazione
Il contributo comprende già il costo del tesseramento (non dovrai pagare di più di quanto indicato)
Ogni lezione è anche registrata
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