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Diario di un caregiver
Come vivere con una persona con demenza
5° edizione

Come prendersi cura di un familiare con demenza?

Come entrare nel mondo possibile del malato per provare a comunicare di nuovo?

E quali strategie figli, nipoti o partner possono adottare per poter essere d’aiuto e conquistare un nuovo equilibrio?

IL PROGRAMMA

Questo corso si propone di offrire ai partecipanti principi, strumenti, buone pratiche e metodologie di intervento verificate per comprendere e migliorare la vita al fianco di una persona con demenza. Il percorso prevede 10 ore di formazione online ripartite in cinque incontri.

Perché un corso di questo tipo, adesso?

Perché in un’Italia dove ci sono almeno 1.200.000 persone affette da demenze, ci sono sicuramente 3.600.000 caregiver coinvolti nell’assistenza che hanno bisogno di aiuto, di chiarimenti, di strategie.

A chi si rivolge?

Il corso si rivolge a tutti coloro che – per motivi familiari, professionali, di volontariato o di impegno civico – desiderano acquisire gli strumenti per comprendere, raccontare e migliorare la loro vita con il loro caro.

In particolare il corso si rivolge a:

  • familiari
  • caregiver informali, operatori e volontari che vogliano ampliare la loro conoscenza sull’assistenza dei loro cari;
  • studenti universitari interessati a lavorare nel mondo della demenza;
  • volontari e cittadini impegnati nel far vivere serenamente i loro cari in una comunità amica della demenza.
È possibile seguire le lezioni in differita?

Certamente, ogni lezione sarà videoregistrata e messa a disposizione dei partecipanti che non potranno essere presenti.

Perché pagare una quota di iscrizione?

Perché la Scuola Capitale Sociale non riceve finanziamenti e sostegni né da enti pubblici né da soggetti privati.

Questo garantisce autonomia e indipendenza, ma rende necessario il pagamento di un contributo per far fronte alle spese di gestione dell’iniziativa, che sono: segreteria, editing video, spese pubblicitarie, docenza e progettazione didattica, tutoraggio d’aula, mantenimento delle piattaforme.

La quota è tenuta al minimo possibile per garantire una partecipazione ampia e orizzontale.

Dove si terrà?

Il corso si terrà online sulla piattaforma zoom di Scuola Capitale Sociale.

Si riceve un attestato di partecipazione?

Alla fine delle lezioni, per chi avrà portato a termine almeno 2/3 del percorso, sarà rilasciato un attestato di partecipazione contenente il numero di ore svolte, gli argomenti trattati, la firma del Presidente della Scuola.

MODULO 1

Giovedì 5 marzo (18.00 – 20.00)

Come si arriva alla diagnosi?

In questo modulo chiariremo che cosa si intende per demenza, come può manifestarsi e perché, a parità di patologia, l’esperienza può essere molto diversa da persona a persona. Metteremo a fuoco anche l’impatto immediato della diagnosi sulla vita familiare, riconoscendo il rischio per il caregiver di diventare la “vittima nascosta” della malattia.

· Come la demenza stravolge la vita sociale e relazionale di pazienti e caregiver

· I primi segnali: chi li nota per primo? Come cambiano le abitudini in casa? Quali campanelli d’allarme vengono minimizzati o negati?

· Medico di base, visite ed esami: quando e come si nomina (o non si nomina) la parola demenza.

· Cosa succede in famiglia: accordi e disaccordi, negazione, conflitti, colpevolizzazioni; come cambia la distribuzione dei ruoli.

· L’impatto sulla vita del caregiver: lavoro, tempo, amicizie, coppia e desideri personali; cosa si perde e cosa va protetto subito.

MODULO 2

Giovedì 12 marzo (18.00 – 20.00)

Come si sopravvive?

Il dopo-diagnosi è un uragano che stravolge la quotidianità. In questo modulo cercheremo di capire come parenti e caregiver possano costruire strategie efficaci per gestire situazioni ripetitive e logoranti, prevenire conflitti familiari e iniziare a usare in modo fruttuoso le terapie non farmacologiche.

· Inizia il loop: domande ripetute, ansia, richieste continue (“A che ora si mangia?”, “Dov’è il portafoglio?”), e le reazioni tipiche: esasperazione, impotenza, tenerezza, rabbia.

· Il rischio di scoppiare: la rabbia verso la malattia, verso i familiari, verso se stessi

· Gestire i conflitti tra parenti: deleghe, accuse, sparizioni e competizione morale

· Perché spesso “spiegare la verità” non funziona. Le bugie terapeutiche e la gestione di “ciò che è reale”

· Trattamenti Non Farmacologici – parte 1 | Cosa sono e quali obiettivi hanno: qualità di vita, riduzione disturbi comportamentali e valorizzazione delle capacità residue

MODULO 3

Giovedì 19 marzo (18.00 – 20.00)

Il linguaggio e l’affaccendamento continuo

Con il progredire della demenza mutano linguaggio, ritmi e comportamenti, e spesso si alza la soglia di fatica emotiva per chi assiste. In questo modulo impareremo a leggere i disturbi comportamentali come segnali di disagio, a comunicare in modo più efficace quando le parole non funzionano più e a gestire alcune situazioni tipiche ad alta intensità. L’obiettivo è prevenire escalation e ridurre lo stress quotidiano.

· Agitazione e perdita dei freni inibitori: come saper leggere e interpretare questi comportamenti

· Soldi, accuse, deliri e allucinazioni: come gestire e contenere sospetti di furto, convinzioni persecutorie o identificazioni alterate

· La doccia e il corpo: gestione di momenti delicati in cui la paura, il pudore e la confusione possono trasformarsi in aggressività

· Disturbi comportamentali e sindrome del tramonto: un metodo per capire, prevenire e attenuare

MODULO 4

Giovedì 26 marzo (18.00 – 20.00)

Le istituzioni ci aiutano?

Chiedere aiuto alle istituzioni è spesso necessario, ma non è mai semplice: tra informazioni frammentarie, liste d’attesa e linguaggi burocratici, il caregiver rischia di sentirsi ancora più solo. In questo modulo cercheremo di capire come mappare le principali risorse a disposizione, affrontando i passaggi pratici più delicati (come la visita di invalidità e la scelta di una struttura).

· La visita dell’invalidità: orientarsi tra diritti e pratiche per ottenere supporti e tutele

· Servizi e strutture: centri diurni, RSA e alternative;  “cosa conta davvero” in una struttura

· Per stare accanto a una persona con demenza ci vuole personale formato

· La solitudine e la prosopagnosia (incapacità nel riconoscere i volti delle persone)

· Trattamenti Non Farmacologici – parte 2: la doll therapy, la musica e la pet therapy

MODULO 5

Giovedì 2 aprile (18.00 – 20.00)

“Mamma mi aspetta… andiamo a casa”

Dopo il terremoto arriva una fase di “assestamento”: non perché la malattia smetta di pesare, ma perché diventa necessario costruire un modo sostenibile di starci dentro. In questo incontro lavoreremo da un lato sulla rete esterna (associazioni, servizi, tutele, strumenti legali e percorsi di supporto); dall’altro su quella interna, e cioè sul delicato processo di accettazione e riscoperta della persona che abbiamo davanti. L’obiettivo è ricostruire, per quanto possibile, una relazione autentica e meno distruttiva.

· La forza di non essere soli

· Le associazioni: quali sono, cosa offrono e come diventano un punto di riferimento pratico nel lungo periodo

· L’accettazione della malattia: imparare a conoscere di nuovo la persona cara

· Informazione e formazione su come assistere al meglio i propri cari fino alla fine della malattia

DOCENTI

Dott.ssa Mariateresa Monniello

Psicologa, operatrice e conduttrice di gruppi di ascolto e stimolazione cognitiva presso Alzheimer Bari Odv.

Marco Annicchiarico

Caregiver, scrittore e autore del libro “I cura cari”, edito da Einaudi Editore (2022).

COME PARTECIPARE

Diario di un caregiver
Come vivere con una persona con demenza
corso online

Come prendersi cura di un familiare con demenza?

Come entrare nel mondo possibile del malato per provare a comunicare di nuovo?

Quali strategie figli, nipoti o partner possono adottare per poter essere d’aiuto e conquistare un nuovo equilibrio?

IL PROGRAMMA

k

10 ore di formazione

Live su zoom

I

Registrazioni disponibili

Questo corso si propone di offrire ai partecipanti principi, strumenti, buone pratiche e metodologie di intervento verificate per comprendere e migliorare la vita al fianco di una persona con demenza. Il percorso prevede 10 ore di formazione online ripartite in cinque incontri.

A chi si rivolge?

Il corso si rivolge a tutti coloro che – per motivi familiari, professionali, di volontariato o di impegno civico – desiderano acquisire gli strumenti per comprendere, raccontare e migliorare la loro vita con il loro caro.

In particolare il corso si rivolge a:

  • familiari
  • caregiver informali, operatori e volontari che vogliano ampliare la loro conoscenza sull’assistenza dei loro cari;
  • studenti universitari interessati a lavorare nel mondo della demenza;
  • volontari e cittadini impegnati nel far vivere serenamente i loro cari in una comunità amica della demenza.
Perché un corso di questo tipo, adesso?

Perché in un’Italia dove ci sono almeno 1.200.000 persone affette da demenze, ci sono sicuramente 3.600.000 caregiver coinvolti nell’assistenza che hanno bisogno di aiuto, di chiarimenti, di strategie.

Dove si terrà?

Il corso si terrà online sulla piattaforma zoom di Scuola Capitale Sociale.

È possibile seguire le lezioni in differita?

Certamente, ogni lezione sarà videoregistrata e messa a disposizione dei partecipanti che non potranno essere presenti.

Perché è necessario pagare una quota di iscrizione?

Perché la Scuola Capitale Sociale non riceve finanziamenti e sostegni né da enti pubblici né da soggetti privati.

Questo garantisce autonomia e indipendenza, ma rende necessario il pagamento di un contributo per far fronte alle spese di gestione dell’iniziativa, che sono: segreteria, editing video, spese pubblicitarie, docenza e progettazione didattica, tutoraggio d’aula, mantenimento delle piattaforme.

La quota è tenuta al minimo possibile per garantire una partecipazione ampia e orizzontale.

Si riceve un attestato di partecipazione?

Alla fine delle lezioni, per chi avrà portato a termine almeno 2/3 del percorso, sarà rilasciato un attestato di partecipazione contenente il numero di ore svolte, gli argomenti trattati, la firma del Presidente della Scuola.

MODULO 1

Giovedì 5 marzo (18.00 – 20.00)

Come si arriva alla diagnosi?

In questo modulo chiariremo che cosa si intende per demenza, come può manifestarsi e perché, a parità di patologia, l’esperienza può essere molto diversa da persona a persona. Metteremo a fuoco anche l’impatto immediato della diagnosi sulla vita familiare, riconoscendo il rischio per il caregiver di diventare la “vittima nascosta” della malattia.

· Come la demenza stravolge la vita sociale e relazionale di pazienti e caregiver

· I primi segnali: chi li nota per primo? Come cambiano le abitudini in casa? Quali campanelli d’allarme vengono minimizzati o negati?

· Medico di base, visite ed esami: quando e come si nomina (o non si nomina) la parola demenza.

· Cosa succede in famiglia: accordi e disaccordi, negazione, conflitti, colpevolizzazioni; come cambia la distribuzione dei ruoli.

· L’impatto sulla vita del caregiver: lavoro, tempo, amicizie, coppia e desideri personali; cosa si perde e cosa va protetto subito.

MODULO 2

Giovedì 12 marzo (18.00 – 20.00)

Come si sopravvive?

Il dopo-diagnosi è un uragano che stravolge la quotidianità. In questo modulo cercheremo di capire come parenti e caregiver possano costruire strategie efficaci per gestire situazioni ripetitive e logoranti, prevenire conflitti familiari e iniziare a usare in modo fruttuoso le terapie non farmacologiche.

· Inizia il loop: domande ripetute, ansia, richieste continue (“A che ora si mangia?”, “Dov’è il portafoglio?”), e le reazioni tipiche: esasperazione, impotenza, tenerezza, rabbia.

· Il rischio di scoppiare: la rabbia verso la malattia, verso i familiari, verso se stessi

· Gestire i conflitti tra parenti: deleghe, accuse, sparizioni e competizione morale

· Perché spesso “spiegare la verità” non funziona. Le bugie terapeutiche e la gestione di “ciò che è reale”

· Trattamenti Non Farmacologici – parte 1 | Cosa sono e quali obiettivi hanno: qualità di vita, riduzione disturbi comportamentali e valorizzazione delle capacità residue

MODULO 3

Giovedì 19 marzo (18.00 – 20.00)
Il linguaggio e l’affaccendamento continuo

Con il progredire della demenza mutano linguaggio, ritmi e comportamenti, e spesso si alza la soglia di fatica emotiva per chi assiste. In questo modulo impareremo a leggere i disturbi comportamentali come segnali di disagio, a comunicare in modo più efficace quando le parole non funzionano più e a gestire alcune situazioni tipiche ad alta intensità. L’obiettivo è prevenire escalation e ridurre lo stress quotidiano.

· Agitazione e perdita dei freni inibitori: come saper leggere e interpretare questi comportamenti

· Soldi, accuse, deliri e allucinazioni: come gestire e contenere sospetti di furto, convinzioni persecutorie o identificazioni alterate

· La doccia e il corpo: gestione di momenti delicati in cui la paura, il pudore e la confusione possono trasformarsi in aggressività

· Disturbi comportamentali e sindrome del tramonto: un metodo per capire, prevenire e attenuare

MODULO 4

Giovedì 26 marzo (18.00 – 20.00)
Le istituzioni ci aiutano?

Chiedere aiuto alle istituzioni è spesso necessario, ma non è mai semplice: tra informazioni frammentarie, liste d’attesa e linguaggi burocratici, il caregiver rischia di sentirsi ancora più solo. In questo modulo cercheremo di capire come individuare le principali risorse a disposizione, affrontando i passaggi pratici più delicati (come la visita di invalidità e la scelta di una struttura).

· La visita dell’invalidità: orientarsi tra diritti e pratiche per ottenere supporti e tutele

· Servizi e strutture: centri diurni, RSA e alternative; “cosa conta davvero” in una struttura

· La solitudine e la prosopagnosia (incapacità nel riconoscere i volti delle persone)

· Trattamenti Non Farmacologici – parte 2: la doll therapy, la musica e la pet therapy

MODULO 5

Giovedì 2 aprile (18.00 – 20.00)
“Mamma mi aspetta… andiamo a casa”

Dopo il terremoto arriva una fase di “assestamento”: non perché la malattia smetta di pesare, ma perché diventa necessario costruire un modo sostenibile di starci dentro. In questo incontro lavoreremo da un lato sulla rete esterna (associazioni, servizi, tutele, strumenti legali e percorsi di supporto); dall’altro su quella interna, e cioè sul delicato processo di accettazione e riscoperta della persona che abbiamo davanti. L’obiettivo è ricostruire, per quanto possibile, una relazione autentica e meno distruttiva.

· La forza di non essere soli

· Le associazioni: quali sono, cosa offrono e come diventano un punto di riferimento pratico nel lungo periodo

· L’accettazione della malattia: imparare a conoscere di nuovo la persona cara

· Informazione e formazione su come assistere al meglio i propri cari fino alla fine della malattia

DOCENTI

Dott.ssa Mariateresa Monniello

Psicologa, operatrice e conduttrice di gruppi di ascolto e stimolazione cognitiva presso Alzheimer Bari Odv.

Marco Annicchiarico

Caregiver, scrittore e autore del libro I cura cari, edito da Einaudi Editore (2022).

COME PARTECIPARE

Per iscriversi è necessario versare un contributo di partecipazione, utile a sostenere l’associazione nelle spese di realizzazione dell’iniziativa. Nel contributo è già inclusa la quota associativa obbligatoria.
Riduzioni e agevolazioni
Early Bird

Per tutti coloro che si iscrivono entro domenica 8 febbraio 85,00 invece che 100.

Riduzione attiva

Socio sostenitore

– 40% | Per chi era già socia/o nel 2025 e ha rinnovato il tesseramento.

Socio ordinario

-30% | Per chi si è associata/o nel 2026 e ha già frequentato un corso in questo anno sociale.
100,00 €
85,00 €
* Per chi si iscrive entro il 6 febbraio
Dicono di questo corso

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Le lezioni si tengono online

I

Si può partecipare sia in diretta che in differita mediante registrazioni

Le registrazioni rimangono sempre disponibili

Numero di partecipanti limitato per garantire una formazione di qualità

R

Il contributo è tenuto al minimo e serve per sostenere le spese di realizzazione

Il contributo comprende già il costo del tesseramento (non dovrai pagare di più di quanto indicato)

I

Ogni lezione è anche registrata

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