CORSO ONLINE

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REGISTRAZIONI DISPONIBILI

Facilitare la ritualità

Come condurre rituali significativi nei contesti di lutto, cura e commiato

2° edizione

Come progettare riti e cerimonie che soddisfino i bisogni reali di chi affronta una perdita?

Come renderli adeguati e significativi per età, culture e sensibilità differenti?

E come scegliere il linguaggio giusto e la struttura più adatta ai diversi contesti?

IL PROGRAMMA

Questo corso si propone di offrire ai partecipanti strumenti, metodi e competenze per trasformare le cerimonie funebri in un’esperienza che sostiene i dolenti e dà forma condivisa al commiato.

Dal ruolo del cerimoniere all’utilizzo dei linguaggi, dalla cura dello spazio alla gestione degli imprevisti, dalla personalizzazione del rito alla scelta dei simboli. 

L’obiettivo è imparare a costruire rituali che riescano ad accompagnare persone, famiglie e comunità nel passaggio del lutto con misura, bellezza e senso.

Perché un corso di questo tipo, adesso?

Questo corso nasce per rispondere all’esigenza sempre più attuale di ritrovare una connessione autentica e profonda con la ritualità.

Oggi più che mai infatti siamo alle prese con una trasformazione radicale dei modi del congedo, dovuta all’eterogeneità delle credenze, a famiglie sempre più mobili e meno ritualizzate, al proliferare di lutti non riconosciuti, a servizi spesso troppo poco empatici e accoglienti, al bisogno legittimo di spazi cerimoniali laici e neutrali.

Ciononostante, quando mancano cornici condivise si tende a ricorre a formule generiche o improvvisate che non aiutano le persone a orientarsi davvero nel passaggio.

Per questo saper dare nuova legittimità e coerenza al momento dell’addio si rivela oggi una competenza fondamentale per restituire ai riti la loro funzione di sostegno, relazione e senso.

A chi si rivolge?

Il corso è aperto a tutti coloro che desiderano approfondire le tematiche proposte, ma può risultare di particolare interesse per:

 

  • Facilitatori di gruppo, che a vario titolo si occupano di supportare individui e comunità nella gestione delle emozioni e dei cambiamenti.
  • Operatori funerari, cerimonieri e celebranti, chiamati a creare momenti di commiato significativi e personalizzati, per supportare il percorso di elaborazione del lutto.
  • Professionisti sanitari, come medici, infermieri, assistenti di clinica, e chi lavora in hospice o case di riposo, che desiderano riflettere sul loro approccio alla cura e all’accompagnamento di pazienti e familiari.
  • Volontari di associazioni che operano nella cura, che desiderano acquisire nuove competenze per supportare meglio le persone con cui lavorano.
  • Persone che hanno vissuto la perdita di un collega, di un paziente, o di una persona cara, trovandosi a gestire il tema del lutto in contesti personali o professionali.
  • Studenti, insegnanti ed educatori, interessati a sviluppare strumenti per affrontare la fragilità e il tema della perdita all’interno delle comunità scolastiche o educative.
È possibile seguire le lezioni in differita?

Certamente, ogni lezione sarà videoregistrata e messa a disposizione dei partecipanti che non potranno essere presenti.

Quale metodo didattico verrà utilizzato?

Si adotterà un metodo didattico partecipativo, induttivo ed esperienziale, che alternerà sessioni di inquadramento frontale a laboratori, attività di gruppo e individuali.

È previsto un costante coinvolgimento dei partecipanti in ogni fase del percorso, dalla definizione del patto formativo ex-ante fino alla condivisione dei risultati conclusivi.

Dove si terrà?

Il corso si terrà online sulla piattaforma zoom di Scuola Capitale Sociale.

Si riceve un attestato di partecipazione?

Alla fine delle lezioni, per chi avrà portato a termine almeno 2/3 del percorso, sarà rilasciato un attestato di partecipazione contenente il numero di ore svolte, gli argomenti trattati, la firma del Presidente della Scuola.

MODULO 1

Martedì 7 aprile (17.30 – 20.00)

L’arte di facilitare i rituali

In questo modulo inquadreremo scopo, struttura e responsabilità della facilitazione rituale, con attenzione alla coerenza tra parole, gesti e silenzi. Imposteremo il lessico di base e i criteri per progettare passaggi che aiutino davvero chi partecipa.

· Introduzione al corso 

· Contesto culturale dei rituali?

· Il ruolo e le responsabilità del facilitatore di ritualità

· Creazione di ritualità: contesti, strumenti e approcci (anche nel contesto animale)

· Il Living Funeral

· Esercitazioni pratiche

 MODULO 2

Martedì 14 aprile (17.30 – 20.00)

Facilitazione di un gruppo di auto-mutuo-aiuto

Esploreremo dinamiche, ruoli e confini dei gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto e capiremo come innestarvi pratiche rituali che possano sostenere il processo di elaborazione. Lavoreremo su ascolto, gestione delle emozioni e conduzione sicura, affinando la postura del facilitatore. Con l’intervento di Lorenzo Bolzonello (psicologo, cerimoniere e facilitatore di gruppi ama).

· Struttura, specificità e dinamiche dei gruppi di auto mutuo aiuto

· Strumenti per facilitare la ritualità di un gruppo

· Intervento di Lorenzo Bolzonello

· Gestione di emozioni e conflitti nei contesti di un gruppo

· Esercitazioni pratiche

 MODULO 3

Martedì 21 aprile (17.30 – 20.00)

Death Café: facilitare il dialogo sulla morte

Analizzeremo il formato del Death Café come spazio protetto di parola, ascolto e silenzio condiviso. Capiremo quali sono i setting, le regole di ingaggio e i micro-rituali che ne sostengono il senso, con esercitazioni di conduzione. Con l’intervento di Laura Campanello (filosofa, scrittrice e analista Sabof).

· Il Death Café come spazio sicuro per parlare della morte

· Tecniche, metodi e approcci per facilitare conversazioni aperte

· Intervento di Laura Campanello

· Ascolto e silenzio consapevole

· Esercitazioni pratiche

 MODULO 4

Martedì 28 aprile (17.30 – 20.00)

Facilitare il commiato

Entreremo nel merito della progettazione di un rito di commiato, dalla raccolta delle storie alla scelta di simboli, letture e musiche. Affronteremo i temi della personalizzazione, dell’inclusività e della gestione degli imprevisti per una conduzione misurata e rispettosa. Con l’intervento di Richard Brown (celebrante laico)

· Cerimonie spirituali e riti laici

· Rituali di transizione e identità

· Intervento di Richard Brown

· Elementi rituali specifici

· Esercitazioni pratiche

LA DOCENZA

Maria Angela Gelati

Tanatologa, death educator, docente, giornalista e responsabile scientifico della rassegna culturale Il Rumore del Lutto.

Lorenzo Bolzonello

Lorenzo Bolzonello è psicologo, tanatologo e cerimoniere funebre. Diplomato al Master in Death Studies & the End of Life dell’Università di Padova, collabora con ADVAR nel progetto “Rimanere insieme”, accogliendo persone in lutto e facilitando gruppi di auto mutuo aiuto.

Laura Campanello

Filosofa, analista Sabof, scrittrice, Scuola Superiore di Pratiche filosofiche Philo di Milano. È autrice di Ricominciare. 10 tappe per una nuova vita (Mondadori, 2020) e di Ritrovare l’anima. Esercizi filosofici per trovare la propria via alla felicità (Rizzoli, 2023).

Richard Brown

Richard Brown presiede ECCO (www.eccocelebranti.com), contribuendo in modo significativo alla professionalizzazione della celebranza. È stato project leader UNI del gruppo che ha redatto la norma UNI/PdR 118:2021 sugli standard professionali della celebranza; è inoltre socio fondatore di FederCelebranti, revisore dei conti della Federazione Italiana per la Cremazione e ha formato oltre cento celebranti in tutta Italia. Tra le sue pubblicazioni Funerali senza dio. È celebrante laico dal 2009

COME PARTECIPARE

Facilitare la ritualità

Come condurre rituali significativi nei contesti di lutto, cura e commiato

2° edizione

Come progettare riti e cerimonie che soddisfino i bisogni reali di chi affronta una perdita?

Come renderli adeguati e significativi per età, culture e sensibilità differenti?

E come scegliere il linguaggio giusto e la struttura più adatta ai diversi contesti?

IL PROGRAMMA

k

10 ore di formazione

Live su zoom

I

Registrazioni disponibili

Questo corso si propone di offrire ai partecipanti strumenti, metodi e competenze per trasformare le cerimonie funebri in un’esperienza che sostiene i dolenti e dà forma condivisa al commiato.

Dal ruolo del cerimoniere all’utilizzo dei linguaggi, dalla cura dello spazio alla gestione degli imprevisti, dalla personalizzazione del rito alla scelta dei simboli.

L’obiettivo è imparare a costruire rituali che riescano ad accompagnare persone, famiglie e comunità nel passaggio del lutto con misura, bellezza e senso.

A chi si rivolge?

Il corso è aperto a tutti coloro che desiderano approfondire le tematiche proposte, ma può risultare di particolare interesse per:

 

  • Facilitatori di gruppo, che a vario titolo si occupano di supportare individui e comunità nella gestione delle emozioni e dei cambiamenti.
  • Operatori funerari, cerimonieri e celebranti, chiamati a creare momenti di commiato significativi e personalizzati, per supportare il percorso di elaborazione del lutto.
  • Professionisti sanitari, come medici, infermieri, assistenti di clinica, e chi lavora in hospice o case di riposo, che desiderano riflettere sul loro approccio alla cura e all’accompagnamento di pazienti e familiari.
  • Volontari di associazioni che operano nella cura, che desiderano acquisire nuove competenze per supportare meglio le persone con cui lavorano.
  • Persone che hanno vissuto la perdita di un collega, di un paziente, o di una persona cara, trovandosi a gestire il tema del lutto in contesti personali o professionali.
  • Studenti, insegnanti ed educatori, interessati a sviluppare strumenti per affrontare la fragilità e il tema della perdita all’interno delle comunità scolastiche o educative.
Perché un corso di questo tipo, adesso?

Perché oggi non è più possibile pensare di affrontare la questione climatica ricorrendo soltanto all’oggettività dei dati scientifici o alla retorica dei discorsi istituzionali.

Quella in cui ci troviamo infatti è una crisi simbolica che paralizza nel profondo la nostra facoltà di immaginare un futuro diverso rispetto alle logiche del sistema attuale; una crisi che minando alla base il nostro immaginario comune sabota sul nascere qualsiasi forma di critica radicale, di resistenza condivisa o di progettualità alternativa.

Per questo è fondamentale – ora più che mai – imparare a raccontare storie che facciano breccia nell’immaginario collettivo e che rompano gli incantesimi delle narrazioni dominanti. Storie che riescano a tradurre le ansie e le paure di ciascuno di noi in possibilità, l’indifferenza in azioni concrete, il senso di arrendevolezza in desiderio e impegno collettivo.

Dove si terrà?

Il corso si terrà online sulla piattaforma zoom di Scuola Capitale Sociale.

È possibile seguire le lezioni in differita?

Certamente, ogni lezione sarà videoregistrata e messa a disposizione dei partecipanti che non potranno essere presenti.

Quale metodo didattico verrà utilizzato?

Si adotterà un metodo didattico partecipativo, induttivo ed esperienziale, che alternerà sessioni di inquadramento frontale a laboratori, attività di gruppo e individuali.

È previsto un costante coinvolgimento dei partecipanti in ogni fase del percorso, dalla definizione del patto formativo ex-ante fino alla condivisione dei risultati conclusivi.

Si riceve un attestato di partecipazione?

Alla fine delle lezioni, per chi avrà portato a termine almeno 2/3 del percorso, sarà rilasciato un attestato di partecipazione contenente il numero di ore svolte, gli argomenti trattati, la firma del Presidente della Scuola.

 MODULO 1

Martedì 7 aprile (17.30 – 20.00)

L’arte di facilitare i rituali

In questo modulo inquadreremo scopo, struttura e responsabilità della facilitazione rituale, con attenzione alla coerenza tra parole, gesti e silenzi. Imposteremo il lessico di base e i criteri per progettare passaggi che aiutino davvero chi partecipa.

· Introduzione al corso

· Contesto culturale dei rituali?

· Il ruolo e le responsabilità del facilitatore di ritualità

· Creazione di ritualità: contesti, strumenti e approcci (anche nel contesto animale)

· Il Living Funeral

· Esercitazioni pratiche

 MODULO 2

Martedì 14 aprile (17.30 – 20.00)

Facilitazione di un gruppo di auto-mutuo-aiuto

Esploreremo dinamiche, ruoli e confini dei gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto e capiremo come innestarvi pratiche rituali che possano sostenere il processo di elaborazione. Lavoreremo su ascolto, gestione delle emozioni e conduzione sicura, affinando la postura del facilitatore. Con l’intervento di Lorenzo Bolzonello (psicologo, cerimoniere e facilitatore di gruppi ama).

· Struttura, specificità e dinamiche dei gruppi di auto mutuo aiuto

· Strumenti per facilitare la ritualità di un gruppo

· Intervento di Lorenzo Bolzonello

· Gestione di emozioni e conflitti nei contesti di un gruppo

· Esercitazioni pratiche

 MODULO 3

Martedì 21 aprile (17.30 – 20.00)

Death Café: facilitare il dialogo sulla morte

Analizzeremo il formato del Death Café come spazio protetto di parola, ascolto e silenzio condiviso. Capiremo quali sono i setting, le regole di ingaggio e i micro-rituali che ne sostengono il senso, con esercitazioni di conduzione. Con l’intervento di Laura Campanello (filosofa, scrittrice e analista Sabof).

· Il Death Café come spazio sicuro per parlare della morte

· Tecniche, metodi e approcci per facilitare conversazioni aperte

· Intervento di Laura Campanello

· Ascolto e silenzio consapevole

· Esercitazioni pratiche

 MODULO 4

Martedì 28 aprile (17.30 – 20.00)

Facilitare il commiato

Entreremo nel merito della progettazione di un rito di commiato, dalla raccolta delle storie alla scelta di simboli, letture e musiche. Affronteremo i temi della personalizzazione, dell’inclusività e della gestione degli imprevisti per una conduzione misurata e rispettosa. Con l’intervento di Richard Brown (celebrante laico)

· Cerimonie spirituali e riti laici

· Rituali di transizione e identità

· Intervento di Richard Brown

· Elementi rituali specifici

· Esercitazioni pratiche

DOCENZA

Maria Angela Gelati

Tanatologa, death educator, docente, giornalista e responsabile scientifico della rassegna culturale Il Rumore del Lutto.

Lorenzo Bolzonello

Lorenzo Bolzonello è psicologo, tanatologo e cerimoniere funebre. Diplomato al Master in Death Studies & the End of Life dell’Università di Padova, collabora con ADVAR nel progetto “Rimanere insieme”, accogliendo persone in lutto e facilitando gruppi di auto mutuo aiuto.

Laura Campanello

Filosofa, analista Sabof, scrittrice, Scuola Superiore di Pratiche filosofiche Philo di Milano. È autrice di Ricominciare. 10 tappe per una nuova vita (Mondadori, 2020) e di Ritrovare l’anima. Esercizi filosofici per trovare la propria via alla felicità (Rizzoli, 2023).

Richard Brown

Richard Brown presiede ECCO (www.eccocelebranti.com), contribuendo in modo significativo alla professionalizzazione della celebranza. È stato project leader UNI del gruppo che ha redatto la norma UNI/PdR 118:2021 sugli standard professionali della celebranza; è inoltre socio fondatore di FederCelebranti, revisore dei conti della Federazione Italiana per la Cremazione e ha formato oltre cento celebranti in tutta Italia. Tra le sue pubblicazioni Funerali senza dio. È celebrante laico dal 2009

COME PARTECIPARE

Per iscriversi è necessario versare un contributo di partecipazione, utile a sostenere l’associazione nelle spese di realizzazione dell’iniziativa. Nel contributo è già inclusa la quota associativa obbligatoria.

Riduzioni e agevolazioni

Early Bird

Per tutti coloro che si iscrivono entro venerdì 6 marzo 100,00  invece che 130.

Riduzione attiva

Socio sostenitore

– 40% | Per chi era già socia/o nel 2025 e ha rinnovato il tesseramento.

Socio ordinario

-30% | Per chi si è associata/o nel 2026 e ha già frequentato un corso in questo anno sociale.

Porta un amico/a

Per iscrizioni di coppia è prevista una riduzione del 50% sulla seconda quota

130,00 €

120,00 €

* Per chi si iscrive entro venerdì 13 marzo

Posti ancora disponibili: 20

Dicono di questo corso

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Le lezioni si tengono online

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Si può partecipare sia in diretta che in differita mediante registrazioni

Le registrazioni rimangono sempre disponibili

Numero di partecipanti limitato per garantire una formazione di qualità

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Il contributo è tenuto al minimo e serve per sostenere le spese di realizzazione

Il contributo comprende già il costo del tesseramento (non dovrai pagare di più di quanto indicato)

I

Ogni lezione è anche registrata

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