Abitare accogliendo
Come trasformare il desiderio di accogliere in un progetto concreto, sostenibile e condiviso?
Che scelte personali, economiche e relazionali comporta l’avvio di una casa famiglia o di una comunità solidale?
Quali strumenti servono – e quali convinzioni è utile mettere in discussione – per costruire un’accoglienza che duri nel tempo?
IL PROGRAMMA
Perché un corso di questo tipo, adesso?
Perché oggi sempre più persone sentono il bisogno di vivere in modo diverso: più solidale, più consapevole, più aperto al prossimo. Ma quando si prova a trasformare questo desiderio in una scelta concreta, ci si ritrova improvvisamente a dover fare i conti con una serie di ostacoli spesso sottovalutati. Oppure a gestire situazioni non immaginate o prevedibili.
Dubbi su come organizzarsi, sui confini, sulla sostenibilità economica, sulla gestione quotidiana della convivenza, paura di non essere all’altezza. La sensazione, spesso, è quella di doversi inventare tutto da zero, senza reti di supporto né luoghi in cui confrontarsi apertamente.
Questo corso nasce proprio per questo: per offrire un tempo e uno spazio in cui fare domande, condividere esperienze reali, ricevere strumenti concreti e incontrare chi ha già intrapreso questo cammino.
A chi si rivolge?
Il corso si rivolge a tutti coloro che stanno valutando la possibilità di avviare un’esperienza di accoglienza stabile nella propria vita, in forma familiare o comunitaria.
Non è necessario avere già un progetto definito, ma occorre seriamente volerci provare: il percorso è pensato proprio per chi sente questa possibilità emergere, ma ha bisogno di orientamento, confronto e strumenti per capire se – e in che modo – renderla concreta. Nello specifico è rivolto:
- A chi ha a cuore i temi dell’ospitalità, della giustizia sociale, della cura e della convivenza, e desidera esplorare forme di vita capaci di integrare tutto questo nel quotidiano.
- A chi è impegnato nel volontariato o nel lavoro sociale, e sente il bisogno di fare un passo ulteriore.
- A chi ha già fatto esperienza di accoglienza e vuole consolidarla, trasformarla, o semplicemente guardarla da un altro punto di vista.
Il corso è aperto sia a singoli che a coppie o piccoli gruppi di amici o conoscenti che stanno ragionando insieme su un possibile progetto condiviso.
Le lezioni saranno registrate?
Il laboratorio invece è pensato per essere fruito esclusivamente in presenza.
Quale metodo didattico verrà utilizzato?
Si adotterà un metodo didattico partecipativo, induttivo ed esperienziale, che alternerà sessioni di inquadramento frontale a laboratori, attività di gruppo e individuali.
È previsto un costante coinvolgimento dei partecipanti in ogni fase del percorso, dalla definizione del patto formativo ex-ante fino alla condivisione dei risultati conclusivi.
Location, vitto e alloggio
Il weekend di laboratorio si terrà invece presso la comunità solidale Aia Santa, sita tra le verdeggianti colline del Mugello nel comune di Vicchio (Firenze). La comunità è raggiungibile in auto e con i mezzi pubblici. Per maggiori informazioni: https://www.aiasanta.org/
Il contributo comprende il vitto a cura dei volontari e delle volontarie della Comunità. Per chi lo desidera, è inoltre possibile usufruire dell’alloggio gratuito in camere condivise.
*Il vitto si compone di: cena del venerdì; colazione, pranzo, cena del sabato; colazione e pranzo della domenica.
Politica di prezzo e posti disponibili
Se lo facciamo, è perché crediamo che conoscenze e competenze trasformative debbano rimanere il più possibile accessibili e orizzontali.
Allo stesso tempo, per garantire una formazione di qualità, individuiamo per ogni corso un numero massimo di partecipanti consentito.
MODULO 1 – Online
Martedì 11 novembre (17.30 – 20.00)
Perché accogliere? Riconoscere il desiderio e dargli voce
In questo primo incontro ci prenderemo il tempo per raccontarci e ascoltarci, per riconoscere le motivazioni profonde che spingono verso una scelta di accoglienza. Un’occasione per iniziare a condividere vissuti, intuizioni e domande che accompagnano chi si avvicina a questo tipo di esperienza.
· Le ragioni personali e collettive
che muovono il desiderio di accogliere
· Cosa significa accogliere nella propria quotidianità?
· Accoglienza come gesto
politico, spirituale, affettivo
· Le paure legittime, i dubbi ricorrenti,
gli ostacoli da nominare
MODULO 2 – Online
Martedì 18 novembre (17.30 – 20.00)
Dall’intuizione alla possibilità: forme dell’accoglienza
In questo secondo incontro online proveremo a tradurre il desiderio in visione, confrontandoci con le varie forme possibili di accoglienza, le loro caratteristiche e le scelte che comportano. Il confronto con esperienze reali ci aiuterà a mettere a fuoco i nostri bisogni e le condizioni di partenza.
· Quali forme può assumere un’esperienza di accoglienza
(familiare, comunitaria, temporanea, condivisa)
· Come scegliere il modello più adatto a sé
· Le compatibilità con il proprio lavoro, tempo, relazioni
· Primo sguardo alle questioni normative e organizzative
Laboratorio – GIORNO 1
Venerdì 28 novembre (inizio h. 14.30)
Vivere insieme, lavorare insieme
Durante le giornate in presenza, entreremo nel vivo dell’esperienza, condividendo spazi, attività quotidiane e momenti di confronto. L’obiettivo è fare esperienza diretta del “vivere accogliendo” e aprire uno spazio per domande concrete.
· Visita guidata presso L’Aia Santa,
una delle case famiglia dell’associazione Le C.A.S.E.
· Attività quotidiane condivise:
orto, cucina, cura della casa
· Convivialità e confronto con chi
già vive esperienze di accoglienza
· Accoglienza come pratica:
gestire relazioni, conflitti, scelte collettive
Laboratorio – GIORNO 2
Sabato 29 novembre
Come si fa davvero? Strumenti, norme, sostenibilità
In questo modulo, affronteremo le dimensioni tecniche ed economiche dell’accoglienza: dalla sostenibilità economica agli aspetti legali, dalle forme abitative possibili alla gestione condivisa del progetto. Un momento chiave per capire se e come procedere.
· I costi dell’accoglienza e le possibili fonti di sostegno
· Normative, vincoli e possibilità per chi vuole iniziare
· Come si struttura un progetto abitativo accogliente
· Il ruolo delle famiglie, dei territori e delle reti
Laboratorio – GIORNO 3
Domenica 30 novembre (fino alle 15.30)
Il mio progetto: dubbi, possibilità, primi passi
Chiuderemo il percorso con uno spazio dedicato all’elaborazione delle proprie idee progettuali. Grazie al supporto di una figura facilitatrice e al confronto con gli altri, sarà possibile mettere a fuoco meglio i propri desideri e ipotizzare i primi passi concreti.
· Confronto sui progetti personali (in gruppo e individuale)
· Cosa manca per partire? Quali alleanze sono necessarie?
· Scrivere una bozza di “progetto possibile”
· Restare in rete: come continuare il confronto dopo il corso
I DOCENTI
COMUNITÀ AIA SANTA
Il percorso sarà coordinato da Ugo Biggeri, cooperante, attivista, esperto di finanza etica e da anni impegnato nei temi dell’economia solidale e della trasformazione sociale. E da altri volontari dell’associazione Le Case: Silvia Permoli, Silvano Venturini, Mirjam Mie.
COME PARTECIPARE
Per iscriversi è necessario versare un contributo di partecipazione pari a 230,00 euro. Per inviare una richiesta, scrivi a segreteria@scuolacapitalesociale.it o compila il form qui sotto. Nel contributo è già inclusa la quota associativa obbligatoria.
Iscrizioni di gruppo
Piemonte - Liguria - Valle d'Aosta
Sconto tessera sociale
Abitare accogliendo
Come dare vita a un progetto di accoglienza familiare o comunitario
Come trasformare il desiderio di accogliere in un progetto concreto, sostenibile e condiviso?
Che scelte personali, economiche e relazionali comporta l’avvio di una casa famiglia o di una comunità solidale?
Quali strumenti servono – e quali convinzioni è utile mettere in discussione – per costruire un’accoglienza che duri nel tempo?
IL PROGRAMMA
Questo corso si propone di offrire ai partecipanti principi, buone pratiche e indicazioni utili per immaginare e dare forma a nuove esperienze di ospitalità condivisa e convivenza solidale con un orizzonte temporale lungo.
L’obiettivo è fornire gli strumenti necessari per valutarne la fattibilità, affrontando in modo concreto gli aspetti motivazionali, normativi, economici, relazionali e organizzativi che una scelta di questo tipo comporta.
Perché un corso di questo tipo, adesso?
Perché oggi sempre più persone sentono il bisogno di vivere in modo diverso: più solidale, più consapevole, più aperto al prossimo.
Ma quando si prova a trasformare questo desiderio in una scelta concreta, ci si ritrova improvvisamente a dover fare i conti con una serie di ostacoli spesso sottovalutati. Oppure a gestire situazioni non immaginate o prevedibili. Dubbi su come organizzarsi, sui confini, sulla sostenibilità economica, sulla gestione quotidiana della convivenza, paura di non essere all’altezza.
La sensazione, spesso, è quella di doversi inventare tutto da zero, senza reti di supporto né luoghi in cui confrontarsi apertamente. Questo corso nasce proprio per questo: per offrire un tempo e uno spazio in cui fare domande, condividere esperienze reali, ricevere strumenti concreti e incontrare chi ha già intrapreso questo cammino.
A chi si rivolge?
Il corso si rivolge a tutti coloro che stanno valutando la possibilità di avviare un’esperienza di accoglienza stabile nella propria vita, in forma familiare o comunitaria.
Non è necessario avere già un progetto definito, ma occorre seriamente volerci provare: il percorso è pensato proprio per chi sente questa possibilità emergere, ma ha bisogno di orientamento, confronto e strumenti per capire se – e in che modo – renderla concreta.
Nello specifico è rivolto:
- A chi ha a cuore i temi dell’ospitalità, della giustizia sociale, della cura e della convivenza, e desidera esplorare forme di vita capaci di integrare tutto questo nel quotidiano.
- A chi è impegnato nel volontariato o nel lavoro sociale, e sente il bisogno di fare un passo ulteriore.
- A chi ha già fatto esperienza di accoglienza e vuole consolidarla, trasformarla, o semplicemente guardarla da un altro punto di vista.
Il corso è aperto sia a singoli che a coppie o piccoli gruppi di amici o conoscenti che stanno ragionando insieme su un possibile progetto condiviso.
Location, vitto e alloggio
I due moduli online si terranno sulla piattaforma zoom di Scuola Capitale Sociale.
Il weekend di laboratorio si terrà invece presso la comunità solidale Aia Santa, sita tra le verdeggianti colline del Mugello nel comune di Vicchio (Firenze). La comunità è raggiungibile in auto e con i mezzi pubblici. Per maggiori informazioni: https://www.aiasanta.org/
Il contributo comprende il vitto a cura dei volontari e delle volontarie della Comunità. Per chi lo desidera, è inoltre possibile usufruire dell’alloggio gratuito in camere condivise.
*Il vitto si compone di: cena del venerdì; colazione, pranzo, cena del sabato; colazione e pranzo della domenica.
Le lezioni saranno registrate?
I due moduli online saranno registrati e messi a disposizione di chi non potrà partecipare in sincrono.
Il laboratorio invece è pensato per essere fruito esclusivamente in presenza.
Si riceve un attestato di partecipazione?
Alla fine delle lezioni, per chi avrà portato a termine almeno 2/3 del percorso, sarà rilasciato un attestato di partecipazione contenente il numero di ore svolte, gli argomenti trattati, la firma del Presidente della Scuola.
Quale metodo didattico verrà utilizzato?
Si adotterà un metodo didattico partecipativo, induttivo ed esperienziale, che alternerà sessioni di inquadramento frontale a laboratori, attività di gruppo e individuali.
È previsto un costante coinvolgimento dei partecipanti in ogni fase del percorso, dalla definizione del patto formativo ex-ante fino alla condivisione dei risultati conclusivi.
MODULO 1 – Online
Perché accogliere? Riconoscere il desiderio e dargli voce
In questo primo incontro ci prenderemo il tempo per raccontarci e ascoltarci, per riconoscere le motivazioni profonde che spingono verso una scelta di accoglienza. Un’occasione per iniziare a condividere vissuti, intuizioni e domande che accompagnano chi si avvicina a questo tipo di esperienza.
· Le ragioni personali e collettive che muovono il desiderio di accogliere
· Cosa significa accogliere nella propria quotidianità?
· Accoglienza come gesto politico, spirituale, affettivo
· Le paure legittime, i dubbi ricorrenti, gli ostacoli da nominare
MODULO 2 – Online
Martedì 18 novembre (17.30 – 20.00)
Dall’intuizione alla possibilità: forme dell’accoglienza
In questo secondo incontro online proveremo a tradurre il desiderio in visione, confrontandoci con le varie forme possibili di accoglienza, le loro caratteristiche e le scelte che comportano. Il confronto con esperienze reali ci aiuterà a mettere a fuoco i nostri bisogni e le condizioni di partenza.
· Quali forme può assumere un’esperienza di accoglienza (familiare, comunitaria, temporanea, condivisa)
· Come scegliere il modello più adatto a sé
· Le compatibilità con il proprio lavoro, tempo, relazioni
· Primo sguardo alle questioni normative e organizzative
Laboratorio – GIORNO 1
Venerdì 28 novembre (inizio h. 14.30)
Vivere insieme, lavorare insieme
Durante le giornate in presenza, entreremo nel vivo dell’esperienza, condividendo spazi, attività quotidiane e momenti di confronto. L’obiettivo è fare esperienza diretta del “vivere accogliendo” e aprire uno spazio per domande concrete.
· Visita guidata presso L’Aia Santa, una delle case famiglia dell’associazione Le C.A.S.E.
· Attività quotidiane condivise: orto, cucina, cura della casa
· Convivialità e confronto con chi già vive esperienze di accoglienza
· Accoglienza come pratica: gestire relazioni, conflitti, scelte collettive
Laboratorio – GIORNO 2
Sabato 29 novembre
Come si fa davvero? Strumenti, norme, sostenibilità
In questo modulo, affronteremo le dimensioni tecniche ed economiche dell’accoglienza: dalla sostenibilità economica agli aspetti legali, dalle forme abitative possibili alla gestione condivisa del progetto. Un momento chiave per capire se e come procedere.
· I costi dell’accoglienza e le possibili fonti di sostegno
· Normative, vincoli e possibilità per chi vuole iniziare
· Come si struttura un progetto abitativo accogliente
· Il ruolo delle famiglie, dei territori e delle reti
Laboratorio – GIORNO 3
Domenica 30 (fino alle 15.30)
Il mio progetto: dubbi, possibilità, primi passi
Chiuderemo il percorso con uno spazio dedicato all’elaborazione delle proprie idee progettuali. Grazie al supporto di una figura facilitatrice e al confronto con gli altri, sarà possibile mettere a fuoco meglio i propri desideri e ipotizzare i primi passi concreti.
· Confronto sui progetti personali (in gruppo e individuale)
· Cosa manca per partire? Quali alleanze sono necessarie?
· Scrivere una bozza di “progetto possibile”
· Restare in rete: come continuare il confronto dopo il corso
COMUNITÀ AIA SANTA
Il percorso sarà condotto da membri dell’associazione le C.A.S.E., attiva dal 1997 nella promozione di modelli di accoglienza familiare e comunitaria. L’associazione gestisce diverse case nel territorio fiorentino e accoglie minori, giovani adulti e migranti attraverso esperienze di convivenza solidale. Le attività si fondano sulla quotidianità condivisa, sull’autoproduzione, sulla sostenibilità sociale e ambientale e su una pratica concreta della cura e dell’ospitalità. Durante il corso, interverranno persone direttamente coinvolte nelle esperienze di accoglienza, che accompagneranno i partecipanti nel confronto, nel lavoro pratico e nella visita delle realtà attive.
Il percorso sarà coordinato da Ugo Biggeri, cooperante, attivista, esperto di finanza etica e da anni impegnato nei temi dell’economia solidale e della trasformazione sociale. E da altri volontari dell’associazione Le Case: Silvia Permoli, Silvano Venturini, Mirjam Mie.
COME PARTECIPARE
Per iscriversi è necessario versare un contributo di partecipazione pari a 230,00 euro. Per inviare una richiesta, scrivi una mail a segreteria@scuolacapitalesociale.it o compila il form qui sotto. Nel contributo è già inclusa la quota associativa obbligatoria.
Iscrizioni di gruppo
Piemonte - Liguria - Valle d'Aosta
Sconto tessera sociale
Con il sostegno di