CORSO ONLINE
LIVE SU ZOOM
REGISTRAZIONI DISPONIBILI
Là dove non si guarda
Riconoscere, legittimare e prendersi cura della salute vulvare
2° edizione
20 crediti ECM
Per quale motivo è così difficile parlare delle vulve?
Perché tendiamo a sottovalutare sensazioni e dolori che potrebbero indicare vulvodinia o endometriosi?
E quali sono le buone pratiche o gli strumenti che possiamo adottare per riappropriarci della salute vulvare?
IL PROGRAMMA
Questo corso si propone di offrire ai partecipanti conoscenze, competenze e nuove abitudini culturali per superare i tabù che impediscono l’educazione alla salute vulvare, con particolare riferimento a vulvodinia e endometriosi.
Esploreremo come lo stigma, la vergogna e l’assenza di parole abbiano costruito una distanza tra il nostro sguardo e il nostro corpo, generando conseguenze anche cliniche, come il ritardo diagnostico e la medicalizzazione distorta.
L’obiettivo è creare uno spazio di riflessione e trasformazione collettiva: un invito a guardare dove non si guarda, per imparare a riconoscere, dare un nome e curare.
Perché un corso di questo tipo, adesso?
Viviamo in un tempo in cui la salute è al centro del discorso pubblico, ma le vulve restano ancora immerse in una zona d’ombra culturale. Nonostante colpisca una 1 donna su 7, il dolore pelvico femminile è spesso invisibile, sottovalutato e stigmatizzato. In questo silenzio si intrecciano cultura, potere, medicina e identità di genere, creando sabbie mobili che isolano i più fragili e colpevolizzano la sofferenza.
Per questo c’è bisogno di costruire linguaggi nuovi e un’educazione sensibile che ci facciano riavvicinare a ciò che per troppo tempo è stato considerato imbarazzante o sconveniente, dandoci la possibilità di trasformare la vergogna in conoscenza, e la conoscenza in spazi di crescita, benessere e autodeterminazione.
A chi si rivolge?
Il corso si rivolge a coloro che desiderano esplorare le relazioni tra cultura, salute e consapevolezza corporea, con un focus sulle vulve e sulla salute pelvica. E nello specifico è destinato a:
- Tutte le persone con vulva in diverse fasi di vita (ad es. post-parto, ciclo irregolare, perimenopausa) che desiderano conoscere e prendersi cura della propria salute vulvare.
- Chiunque viva accanto a corpi con vulva e che sentono la mancanza di uno sguardo consapevole per sostenerne il benessere.
- Professionist* sanitari e della cura in ambito ostetrico, ginecologo, infermieristico, psicologico, fisioterapico, etc.
- Chi vive fastidio o dolore ricorrenti nell’area vulvare-pelvica (bruciore, prurito, secchezza, fitte, dolore ai rapporti penetrativi, problemi a indossare tacchi o usare la bicicletta, crampi), con o senza diagnosi di vulvodinia o endometriosi.
- A chi ha avuto problemi di salute nell’area pelvico-vulvare, subito l’invalidazione dei propri sintomi dolorosi o difficoltà a trovare spazi dedicati alla salute vulvare
- Partner, genitori e caregivers che vogliono comprendere meglio, sostenere e non invalidare il dolore.
- Insegnanti, educator*, student* interessat* a linguaggi adeguati e non stigmatizzanti.
- Attivisti e referenti di associazioni per la salute di genere e i diritti alla cura
- Chiunque senta il bisogno di riscrivere il proprio rapporto con le vulve attraverso strumenti teorici e pratici.
Non sono richieste competenze specifiche: il percorso è accessibile e pensato per accompagnare ogni partecipante in un viaggio di crescita, cura di sé e scoperta condivisa.
È possibile seguire le lezioni in differita?
Certamente, ogni lezione sarà videoregistrata e messa a disposizione dei partecipanti che non potranno essere presenti.
Perché pagare una quota di iscrizione?
Perché la Scuola Capitale Sociale non riceve finanziamenti e sostegni né da enti pubblici né da soggetti privati.
Questo garantisce autonomia e indipendenza, ma rende necessario il pagamento di un contributo per far fronte alle spese di gestione dell’iniziativa, che sono: segreteria, editing video, spese pubblicitarie, docenza e progettazione didattica, tutoraggio d’aula, mantenimento delle piattaforme.
La quota è tenuta al minimo possibile per garantire una partecipazione ampia e orizzontale.
Dove si terrà?
Il corso si terrà online sulla piattaforma zoom di Scuola Capitale Sociale.
Crediti ECM
Il corso rilascia 20 crediti ECM per le seguenti figure professionali:
- medico
- infermiere
- psicologo
- fisioterapista
Sarà possibile seguire le lezioni sia in sincrono che in differita (mediante piattaforma).
Per ottenere i crediti sarà poi necessario superare un test di 20 quesiti a risposta multipla. Sarà possibile svolgere la prova entro 30 giorni dalla fine del corso.
MODULO 1
Martedì 20 ottobre (17.30 – 20.00)
Guardarsi: il corpo come luogo culturale
In questo modulo guarderemo alla densità culturale delle vulve nella nostra società, analizzando le parole che usiamo per rappresentarle e alcune immagini della storia dell’arte. Attraverso gli strumenti dell’antropologia, affronteremo temi quali sessualità, aspettative di genere, salute mestruale e potere riproduttivo.
· Il corpo come costruzione culturale
· Le vulve e il linguaggio dell’imbarazzo
· Sessualità e aspettative di genere
· Salute mestruale e potere riproduttivo
· Le rappresentazioni nell’arte visuale
· Strumenti antropologici per analizzare la culture
MODULO 2
Martedì 27 ottobre (17.30 – 20.00)
Nominare: la medicina e i suoi silenzi
Esamineremo come i saperi biomedici siano storicamente costruiti su lacune e disuguaglianze di genere, con un focus su vulvodinia ed endometriosi come casi emblematici di ritardo diagnostico e invalidazione del dolore.
· La bio-medicina come sistema culturale
· Il gender gap nella ricerca scientifica
· Le discriminazioni nella cura: “alcuni dolori sono più veri di altri”
· Il sapere situato e il contro-sapere dell’attivismo
MODULO 3
Martedì 3 novembre (17.30 – 20.00)
Sentire: educare lo sguardo, ampliare la nostra normalità
In questo modulo parleremo di sessualità, chirurgia estetica, depilazione, pornografia e attese di genere per provare a costruire spazi di benessere vulvare tra consenso e una cultura del piacere.
· Densità culturale tra sfide e possibilità
· Attese di genere tra sessualità, depilazione e chirurgia estetica genitale
· Intersessualità e eteronormatività
· Attese performative e il ruolo della pornografia
· Come educare alla cultura del piacere?
MODULO 4
Martedì 10 novembre (17.30 – 20.00)
Trasformare: conoscenza, cura e riappropriazione
Come portare avanti una nuova grammatica della cura, del diritto alla salute e del benessere per le vulve? Il modulo conclusivo analizzerà alcune azioni di antropologia applicata volte a rendere le vulve come “buone da pensare”
· Antropologia applicata e una mostra virtuale dedicata al Dolore Vulvare
· Riappropriazione narrativa e alleanze educative con professionist* della cura
· Insegnare giustizia sociale nelle scuole: le “merende sinoire della vulva”
· Proposte per il futuro: come cambiamo il mondo?
LA DOCENZA
Federica Manfredi
Federica Manfredi è antropologa e formatrice specializzata in temi quali corpo, genere e salute, prediligendo metodi di ricerca partecipata e di disseminazione multi-sensoriale.
Dopo il dottorato in Antropologia Medica, dal 2021 progetta e conduce percorsi educativi su corpo, genere e dolore rivolti a giovani, adultə e professionistə. È project manager di V‑DAYS – Vulvar Dialogues About Youth and Sexuality e curatrice della mostra itinerante “Il Dolore Vulvare. Arte. Scienza. Resistenza”, che esplora modalità di sensibilizzazione e persegue obiettivi di giustizia sociale nell’ambito della salute di genere.
Lavora con metodologie creative, strumenti ludico-visivi e disegna laboratori per creare spazi di dissidenza e introspezione, co-costruzione di conoscenza e trasformazione culturale. Crede nella possibilità di rendere visibile ciò che è stato silenziato al fine di migliorare l’accesso al benessere e alla capacità di autodeterminazione libera e consapevole.
COME PARTECIPARE
Là dove non si guarda
Riconoscere, legittimare e prendersi cura della salute vulvare
2° edizione
Crediti ECM
Per quale motivo è così difficile parlare delle vulve?
Perché tendiamo a sottovalutare sensazioni e dolori che potrebbero indicare vulvodinia o endometriosi?
E quali sono le buone pratiche o gli strumenti che possiamo adottare per riappropriarci della salute vulvare?
IL PROGRAMMA
10 ore di formazione
Live su zoom
Registrazioni disponibili
Questo corso si propone di offrire ai partecipanti conoscenze, competenze e nuove abitudini culturali per superare i tabù che impediscono l’educazione alla salute vulvare, con particolare riferimento a vulvodinia e endometriosi.
Esploreremo come lo stigma, la vergogna e l’assenza di parole abbiano costruito una distanza tra il nostro sguardo e il nostro corpo, generando conseguenze anche cliniche, come il ritardo diagnostico e la medicalizzazione distorta.
L’obiettivo è creare uno spazio di riflessione e trasformazione collettiva: un invito a guardare dove non si guarda, per imparare a riconoscere, dare un nome e curare.
A chi si rivolge?
Il corso si rivolge a coloro che desiderano esplorare le relazioni tra cultura, salute e consapevolezza corporea, con un focus sulle vulve e sulla salute pelvica. E nello specifico è destinato a:
- Tutte le persone con vulva in diverse fasi di vita (ad es. post-parto, ciclo irregolare, perimenopausa) che desiderano conoscere e prendersi cura della propria salute vulvare.
- Chiunque viva accanto a corpi con vulva e che sentono la mancanza di uno sguardo consapevole per sostenerne il benessere.
- Professionist* sanitari e della cura in ambito ostetrico, ginecologo, infermieristico, psicologico, fisioterapico, etc.
- Chi vive fastidio o dolore ricorrenti nell’area vulvare-pelvica (bruciore, prurito, secchezza, fitte, dolore ai rapporti penetrativi, problemi a indossare tacchi o usare la bicicletta, crampi), con o senza diagnosi di vulvodinia o endometriosi.
- A chi ha avuto problemi di salute nell’area pelvico-vulvare, subito l’invalidazione dei propri sintomi dolorosi o difficoltà a trovare spazi dedicati alla salute vulvare
- Partner, genitori e caregivers che vogliono comprendere meglio, sostenere e non invalidare il dolore.
- Insegnanti, educator*, student* interessat* a linguaggi adeguati e non stigmatizzanti.
- Attivisti e referenti di associazioni per la salute di genere e i diritti alla cura
- Chiunque senta il bisogno di riscrivere il proprio rapporto con le vulve attraverso strumenti teorici e pratici.
Non sono richieste competenze specifiche: il percorso è accessibile e pensato per accompagnare ogni partecipante in un viaggio di crescita, cura di sé e scoperta condivisa.
Perché un corso di questo tipo?
Viviamo in un tempo in cui la salute è al centro del discorso pubblico, ma le vulve restano ancora immerse in una zona d’ombra culturale. Nonostante colpisca una 1 donna su 7, il dolore pelvico femminile è spesso invisibile, sottovalutato e stigmatizzato. In questo silenzio si intrecciano cultura, potere, medicina e identità di genere, creando sabbie mobili che isolano i più fragili e colpevolizzano la sofferenza.
Per questo c’è bisogno di costruire linguaggi nuovi e un’educazione sensibile che ci facciano riavvicinare a ciò che per troppo tempo è stato considerato imbarazzante o sconveniente, dandoci la possibilità di trasformare la vergogna in conoscenza, e la conoscenza in spazi di crescita, benessere e autodeterminazione.
Dove si terrà?
Il corso si terrà online sulla piattaforma zoom di Scuola Capitale Sociale.
È possibile seguire le lezioni in differita?
Certamente, ogni lezione sarà videoregistrata e messa a disposizione dei partecipanti che non potranno essere presenti.
Perché è necessario pagare una quota di iscrizione?
Perché la Scuola Capitale Sociale non riceve finanziamenti e sostegni né da enti pubblici né da soggetti privati.
Questo garantisce autonomia e indipendenza, ma rende necessario il pagamento di un contributo per far fronte alle spese di gestione dell’iniziativa, che sono: segreteria, editing video, spese pubblicitarie, docenza e progettazione didattica, tutoraggio d’aula, mantenimento delle piattaforme.
La quota è tenuta al minimo possibile per garantire una partecipazione ampia e orizzontale.
Crediti ECM
Il corso rilascia 20 crediti ECM per le seguenti figure professionali:
- medico
- infermiere
- psicologo
- fisioterapista
Sarà possibile seguire le lezioni sia in sincrono che in differita (mediante piattaforma).
Per ottenere i crediti sarà poi necessario superare un test di 20 quesiti a risposta multipla. Sarà possibile svolgere la prova entro 30 giorni dalla fine del corso.
MODULO 1
Martedì 20 ottobre (17.30 – 20.00)
Guardarsi: il corpo come luogo culturale
In questo modulo guarderemo alla densità culturale delle vulve nella nostra società, analizzando le parole che usiamo per rappresentarle e alcune immagini della storia dell’arte. Attraverso gli strumenti dell’antropologia, affronteremo temi quali sessualità, aspettative di genere, salute mestruale e potere riproduttivo.
· Il corpo come costruzione culturale
· Le vulve e il linguaggio dell’imbarazzo
· Sessualità e aspettative di genere
· Salute mestruale e potere riproduttivo
· Le rappresentazioni nell’arte visuale
· Strumenti antropologici per analizzare la culture
MODULO 2
Martedì 27 ottobre (17.30 – 20.00)
Nominare: la medicina e i suoi silenzi
Esamineremo come i saperi biomedici siano storicamente costruiti su lacune e disuguaglianze di genere, con un focus su vulvodinia ed endometriosi come casi emblematici di ritardo diagnostico e invalidazione del dolore.
· La bio-medicina come sistema culturale
· Il gender gap nella ricerca scientifica
· Le discriminazioni nella cura: “alcuni dolori sono più veri di altri”
· Il sapere situato e il contro-sapere dell’attivismo
MODULO 3
Martedì 3 novembre (17.30 – 20.00)
Sentire: educare lo sguardo, ampliare la nostra normalità
In questo modulo parleremo di sessualità, chirurgia estetica, depilazione, pornografia e attese di genere per provare a costruire spazi di benessere vulvare tra consenso e una cultura del piacere.
· Densità culturale tra sfide e possibilità
· Attese di genere tra sessualità, depilazione e chirurgia estetica genitale
· Intersessualità e eteronormatività
· Attese performative e il ruolo della pornografia
· Come educare alla cultura del piacere?
MODULO 4
Martedì 10 novembre (17.30 – 20.00)
Trasformare: conoscenza, cura e riappropriazione
Come portare avanti una nuova grammatica della cura, del diritto alla salute e del benessere per le vulve? Il modulo conclusivo analizzerà alcune azioni di antropologia applicata volte a rendere le vulve come “buone da pensare”
· Antropologia applicata e una mostra virtuale dedicata al Dolore Vulvare
· Riappropriazione narrativa e alleanze educative con professionist* della cura
· Insegnare giustizia sociale nelle scuole: le “merende sinoire della vulva”
· Proposte per il futuro: come cambiamo il mondo?
DOCENTE
Federica Manfredi
Federica Manfredi è antropologa e formatrice specializzata in temi quali corpo, genere e salute, prediligendo metodi di ricerca partecipata e di disseminazione multi-sensoriale.
Dopo il dottorato in Antropologia Medica, dal 2021 progetta e conduce percorsi educativi su corpo, genere e dolore rivolti a giovani, adultə e professionistə. È project manager di V‑DAYS – Vulvar Dialogues About Youth and Sexuality e curatrice della mostra itinerante “Il Dolore Vulvare. Arte. Scienza. Resistenza”, che esplora modalità di sensibilizzazione e persegue obiettivi di giustizia sociale nell’ambito della salute di genere.
Lavora con metodologie creative, strumenti ludico-visivi e disegna laboratori per creare spazi di dissidenza e introspezione, co-costruzione di conoscenza e trasformazione culturale. Crede nella possibilità di rendere visibile ciò che è stato silenziato al fine di migliorare l’accesso al benessere e alla capacità di autodeterminazione libera e consapevole.
COME PARTECIPARE
Per iscriversi è necessario versare un contributo di partecipazione, utile a sostenere l’associazione nelle spese di realizzazione dell’iniziativa. Nel contributo è già inclusa la quota associativa obbligatoria.
Riduzioni e agevolazioni
Socio sostenitore
– 40% | Per chi era già socia/o nel 2025 e ha rinnovato il tesseramento.
Socio ordinario
-30% | Per chi si è associata/o nel 2026 e ha già frequentato un corso in questo anno sociale.
Porta un'amica/o
Per iscrizioni di coppia è prevista una riduzione del 30% sulla seconda quota
150,00 €
150,00 €
Posti ancora disponibili: 5
Dicono di questo corso
La preparazione della docente, la chiarezza delle spiegazioni e l’attenzione al linguaggio sono gli aspetti che ho apprezzato di più. Molto interessante anche la parte antropologica. I temi sono stati affrontati con precisione, senza rinunciare all’empatia e alla piacevolezza del confronto.
Elena R.
1° edizione ottobre 2025
Ho apprezzato in particolare la visione critica del modello biomedico e la parte dedicata all’anatomia. Non soltanto conoscere le diverse parti del corpo, ma interrogarsi su come e perché alcune ci siano così poco familiari. Un approccio che mi ha fatto riflettere e guardare alla salute vulvare da una prospettiva diversa.
Chiara M.
1° edizione ottobre 2025
Ho apprezzato lo spazio dedicato alla vulvodinia e la chiarezza con cui sono stati affrontati gli argomenti. Si è creato un ambiente accogliente, in cui c’era posto per qualsiasi dubbio e riflessione. La competenza della docente e la sua capacità empatica sono state davvero preziose.
Federica L.
1° edizione ottobre 2025
La riflessione sulla penetrazione e sul suo posto nella sessualità ha toccato un tema importante del mio percorso personale. Ho apprezzato tantissimo anche il lavoro sulle parole usate per la vulva. Mi ha ricordato quanto conti il linguaggio, ma questa volta mi sono sentita più capace di comprendere e di agire.
Martina B.
1° edizione ottobre 2025
COMPILA IL MODULO
TI RICORDIAMO CHE…
Le lezioni si tengono online
Si può partecipare sia in diretta che in differita mediante registrazioni
Le registrazioni rimangono sempre disponibili
Numero di partecipanti limitato per garantire una formazione di qualità
Il contributo è tenuto al minimo e serve per sostenere le spese di realizzazione
Il contributo comprende già il costo del tesseramento (non dovrai pagare di più di quanto indicato)
Ogni lezione è anche registrata
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